Manduvico Caratteristiche: Peeling composto derivato dalla combinazione un Alfa Idrossiacido (acido mandelico) con un  Alfa Chetoacido (acido piruvico) Principali proprietà: Trattandosi di una combinazione di due acidi, mantiene le indicazioni degli stessi modulandone  gli effetti. E’ un peeling intermedio, quindi con proprietà più marcate del peeling all’acido  mandelico ma meno penetrante del peeling all’acido piruvico. Effetto batteriostatico diretto e sebostatico a livello del follicolo pilosebaceo. Migliora la texture della cute aumentandone la luminosità. Seboregolatore. Antibatterico. Levigante e depigmentante. Stimolo sul fibroblasta per nuova produzione di collagene ed elastina. Vantaggi della combinazione delle due molecole: L’acido mandelico ha un forte effetto idratante a livello dello strato corneo superiore e viene veicolato in profondità dall’acido piruvico. D’altro canto la penetrazione dell’acido piruvico viene rallentata dall’acido mandelico. A livello della ghiandola sebacea l’acido piruvico facilità la penetrazione nel lume dell’acido mandelico. La combinazione dei due acidi ha effetto batteriostatico più potente dei singoli, perché coniuga l’effetto antibiotico diretto del mandelico con l’effetto antisettico indiretto del piruvico ( è secondario all’abbassamento del PH ). Indicazioni: Acne in fase attiva ( un particolare la Papula Pustolosa ), Cute seborroica, Macchie cutanee superficiali di viso, decolletè e dorso mani, Invecchiamento cutaneo lieve e moderato (Arpa skin-age calculator = età biologica della pelle superiore da 1 a 9 anni rispetto all’età anagrafica) Protocollo d’utilizzo Materiale occorrente: 1 ml di Manduvico peel Detergere la parte da trattare con un detergente cosmetico e sciacquare con acqua Uniformare il pH cutaneo (prima applicare una soluzione di acqua e bicarbonato poi lavare bene con acqua), quindi asciugare bene. Applicare il Manduvico peel sulla zona da trattare con un pennello (se si tratta il viso, iniziare l’applicazione dalla fronte, guance e mento: la regione zigomatica ed i solchi naso-genieni vanno trattati successivamente, dopo circa due o tre minuti). Massaggiare bene evitando le zone sopra e sottopalpebrali. Il paziente riferisce la comparsa progressiva di sensazione di prurito con aumento dell’intensità. Nella cute senile, più raramente nella cute sebacea, la sensazione di prurito, successivamente, si può attenuare notevolmente (mediamente 5 minuti). Dopo un periodo variabile di tempo (da caso a caso) la sensazione pruriginosa si può ripresentare accompagnata da sensazione di calore. Quando il paziente avverte nettamente la sensazione di calore, allora procedere alla neutralizzazione lavando abbondantemente con acqua, quindi asciugare bene. L’eritema è molto leggero e, in genere, si evidenzia bene dopo la neutralizzazione del peeling. L’intensità dell’effetto terapeutico non va correlata all’intensità dell’eritema.  E’ PIU’ IMPORTANTE LA SENSAZIONE DI PRURITO E CALORE. La distensione della cute per l’idratazione e la lucentezza quasi madreperlacea sono le linee guida del tempo di persistenza del peeling. Il peeling NON deve essere spinto al FROST. L’eventuale eritema dura poche ore e nei giorni successivi si ha una lievissima desquamazione con sensazione di secchezza che dura al massimo una settimana. Il paziente può svolgere la sua normale attività. Applicare una maschera decongestionante (Crio Mask) Applicare dopo la maschera una crema idratante e con foto protezione (Hydracell crema) A Domicilio: Tutte le sere: applicare  Esthapeel home come peeling di mantenimento. Dopo 10 minuti togliere la crema con acqua o latte detergente ed applicare una crema nutriente (Special crema 24h) Al mattino prima del trucco usare una crema molto idratante e protettiva (Hydracell crema) Il trattamento può essere ripetuto generalmente 10 giorni. info@medicinaestetica.it